Il tuo cane sale ancora sul divano, cammina in modo regolare e non ha mai zoppicato. Su queste premesse molti proprietari concludono che le articolazioni siano in ordine, mentre la zoppia è un segnale tardivo che compare quando il processo è in corso da mesi e talvolta da anni.
La ragione sta nel fatto che il cane non mostra la difficoltà finché riesce a compensare: sposta il peso, modifica l'appoggio e riduce spontaneamente le attività che gli costano fatica, senza che nessuno se ne accorga. I tre test che seguono servono a capire se stia già compensando, richiedono un minuto complessivo e vanno eseguiti dopo almeno un'ora di riposo, perché in quella condizione la rigidità emerge con maggiore chiarezza.
Test 1: il divano, oppure l'auto
Invita il cane a salire su una superficie che affronta abitualmente, dal divano al letto fino al bagagliaio, e osserva il momento che precede il salto anziché il salto stesso.
Un cane che non prova fastidio sale immediatamente, senza alcuna preparazione. Se invece si ferma per mezzo secondo, si raccoglie, appoggia le anteriori e solo dopo tira su il posteriore, stai osservando un'esitazione. Contano anche i comportamenti che aggirano l'ostacolo, come cercare un punto più basso da cui partire, attendere che tu lo sollevi, scendere appoggiando le anteriori una alla volta invece di saltare.
L'esitazione che precede il salto rientra fra i primissimi segnali, poiché indica che il cane ha imparato quanto quel movimento gli costi e ha cominciato a pianificarlo. Merita attenzione soprattutto la discesa, più significativa della salita, dal momento che atterrare comporta assorbire l'impatto sulle anteriori e sulle spalle: un cane che avverte fastidio tende a evitarla o quantomeno a rallentarla.
Test 2: la seduta
Chiedi al cane di sedersi tre o quattro volte in momenti diversi della giornata e osserva dove finiscano le zampe posteriori una volta seduto.
La seduta corretta è simmetrica, con entrambe le posteriori piegate sotto il corpo. Il segnale da cogliere consiste in una zampa posteriore spostata di lato, allargata oppure tenuta distesa in avanti, quella che in clinica viene chiamata seduta scomposta. Nota anche se il cane impieghi più tempo del solito a completare il movimento o se si accasci negli ultimi centimetri.
Una seduta asimmetrica che si ripete indica che quell'articolazione, in genere il ginocchio oppure l'anca, non tollera bene la flessione completa. Si tratta di un segnale precoce e molto più affidabile della zoppia.
Test 3: i primi dieci passi
Dopo che il cane si è alzato dal riposo, guardalo camminare per dieci passi e osservalo di nuovo trascorsi cinque minuti di movimento.
Se l'andatura risulta identica nei due momenti, la situazione è tranquilla. Se invece i primi passi appaiono più corti e rigidi, con la testa che oscilla più del normale, ti trovi davanti alla rigidità da riposo, che migliora man mano che il cane si muove. Un altro dettaglio riguarda l'altezza della testa durante il trotto, perché un animale che la solleva in corrispondenza dell'appoggio di una zampa sta alleggerendo l'arto che gli dà fastidio.
Il fatto che la rigidità si riduca con il movimento non ne diminuisce l'importanza, anzi conferma che l'articolazione ha bisogno di riscaldarsi. In autunno il fenomeno si accentua, poiché al freddo il liquido sinoviale, il fluido che lubrifica e nutre la cartilagine, diventa più denso e scorre peggio, come accade a un olio lubrificante.
Come leggere i risultati
Quando nessuno dei tre test dà esito positivo i controlli andranno ripetuti ogni due o tre mesi, in particolare se il tuo cane è di taglia grande, se è senior oppure se appartiene a una razza predisposta.
Un solo segnale individua il momento giusto per rivedere le abitudini, quindi peso, superfici domestiche e tipo di movimento, e per ripetere l'osservazione dopo un mese. Due o più segnali indicano invece che il cane compensa in modo stabile, e in questo caso una valutazione veterinaria e una revisione seria della gestione quotidiana diventano opportune.
Nutrire le articolazioni
Le abitudini quotidiane sono importanti, ma non determinano tutto. L'articolazione ha bisogno anche dei componenti con cui costruire e mantenere in efficienza la cartilagine e il liquido sinoviale, e la questione diventa più rilevante proprio quando i test mostrano una compensazione in atto.
Su questa logica è costruito ArtoPet Difesa. La glucosamina è un aminozucchero che l'organismo impiega per produrre i componenti strutturali della cartilagine e contribuisce a sostenerne la struttura, mentre la condroitina solfato trattiene acqua all'interno della matrice cartilaginea e ne favorisce la capacità di assorbire i carichi. L'acido ialuronico, costituente naturale del liquido sinoviale, contribuisce alla lubrificazione dell'articolazione e agisce quindi sul meccanismo che il freddo peggiora. Completano la formula l'MSM, che apporta lo zolfo necessario alla sintesi del collagene, e il collagene stesso, che sostiene l'elasticità di tendini, legamenti e cartilagine.
Lo trovi nella collezione articolazioni.
Domande frequenti
- Il mio cane ha solo quattro anni: ha senso eseguire questi test? Sì, soprattutto nelle taglie grandi e nelle razze predisposte, nelle quali i primi cambiamenti possono comparire già in età giovane adulta.
- La rigidità che migliora camminando è meno grave? Non significa che sia trascurabile. Rappresenta un segnale tipico e precoce, quindi individua il momento in cui intervenire risulta più efficace.
- Devo far muovere meno un cane che esita a saltare? No. Vanno ridotti i salti e gli sforzi bruschi, non il movimento in sé, poiché l'attività costante e a basso impatto svolge una funzione protettiva.


